Cinema BOLDINI via Previati, 17 - Ferrara da venerdì 15 gennaio 2010
A SINGLE MAN
regia di Tom Ford - USA 2009
con
Colin Firth, Matthew Goode, Jon Kortajarena, Paul Butler, Adam Gray-Hayward, Nicholas Hoult, Julianne Moore, Teddy Sears, Adam Shapiro, Ryan Simpkins
È il 1962, e la guerra nucleare sembra imminente. La paura pervade il mondo. I valori sociali sono rappresentati in termini eccessivamente semplicistici, in bianco e nero, ma le complessità delle relazioni umane sono aggrovigliate allora come oggi.
Ambientato a Los Angeles all’apice della crisi missilistica di Cuba, A SINGLE MAN narra la storia di George Falconer, un professore universitario inglese di 52 anni (Colin Firth, Coppa Volpi come Migliore Attore alla Mostra del Cinema di Venezia 2009), che fatica a trovare un senso alla propria vita dopo la morte del compagno Jim (Matthew Goode).
George vive nel passato e non riesce a vedere il suo futuro.
Nell’arco di una giornata, in cui una serie di eventi e incontri lo porta a decidere se la vita dopo Jim abbia un senso oppure no, George trova conforto nella sua più cara amica, Charley (Julianne Moore), una splendida 48enne, anche lei alle prese col suo futuro.
Un giovane studente di George, Kenny (Nicholas Hoult), che sta iniziando ad accettare la propria omosessualità, perseguita George e lo considera l’anima gemella.
A SINGLE MAN, che a Venezia2009 ha vinto anche il Queer Lion, è un racconto sull’amore interrotto, l’isolamento della condizione umana e l’importanza dei momenti apparentemente insignificanti della vita.
La storia è un adattamento del romanzo di Christopher Isherwood “Un Uomo Solo”.
Lessi per la prima volta il libro “Un Uomo Solo” di Christopher Isherwood all’inizio degli anni ’80, e rimasi toccato dall’onestà e dalla semplicità della storia. All’epoca, ero poco più che ventenne.
Tre anni fa, dopo aver cercato il progetto giusto da sviluppare per il mio debutto sul grande schermo, mi resi conto che tornavo spesso a pensare a quel romanzo e al protagonista, “George”.
Ripresi il libro e lo rilessi.
Ora che vado verso la cinquantina, il libro mi colpisce in un modo completamente diverso. È una storia profondamente spirituale, narra di un giorno della vita di un uomo che non riesce a vedere il suo futuro. È un racconto universale su cosa vuol dire affrontare l’isolamento che proviamo tutti e sull’importanza di vivere nel presente e comprendere che le piccole cose della vita in realtà sono le grandi cose della vita.
TOM FORD
MATRIMONIO GAY ALLA FACOLTÁ DI GIURISPRUDENZA
Costituzionalisti a convegno
vietare il matrimonio fra persone dello stesso sesso va contro la Costituzione? ne parleranno i più eminenti docenti di Diritto Costituzionale al "seminario preventivo" che ogni anno viene organizzato dalla Facoltà di Giurisprudenza di Ferrara
venerdì 26 febbraio 2010 - h.10.30 Aula Magna del Dipartimento di Scienze giuridiche Corso Ercole I d'Este n. 37 - Ferrara
sono previsti numerosi interventi, e gli atti del seminario saranno recapitati alla Corte Costituzionale che si deve pronunciare in merito ai quesiti posti dai tribunali di Venezia, Trento, Firenze e Ferrara proprio sul matrimonio omosessuale
la partecipazione è libera e aperta a tutti per questioni organizzative è preferibile segnalare la propria presenza a noi o al prof. Paolo Veronesi vrp@unife.it
presentazione, documenti e tutte le informazioni utili si possono trovare al sito ufficiale www.amicuscuriae.it
CONGRESSO PROVINCIALE
ARCIGAY FERRARA
Il Congresso Provinciale di Arcigay Ferrara, in rappresentanza delle provincie di Ferrara e Ravenna, ha eletto al XIII Congresso Nazionale Arcigay di Perugia i seguenti delegati:
- Alessandro Carion
- Massimiliano De Giovanni
- Giorgio Paparo
- Flavio Romani
- Alessandro Telloli
delegati supplenti sono stati nominati:
- Henry Gallamini
- Alessandro Zeri
è stato inoltre approvato all'unanimità il bilancio 2009 di Arcigay Ferrara
ASSEMBLEA CIRCOMASSIMO
ARCIGAY e ARCILESBICA FERRARA
Durante l'assemblea congiunta si è discusso delle attività svolte nel corso del 2009 e delle possibili attività del 2010, e della situazione politica e sociale in genereale e a Ferrara in particolare. É stato approvato all'unanimità il bilancio di Circomassimo 2009.
Alla fine ce l'abbiamo fatta.
Dopo anni di contatti, riunioni, bozze, proposte di legge, testi unici, veti incrociati, tira e molla, finalmente la Regione Emilia Romagna approva un articolo nella legge di bilancio che in poche righe stabilisce alcuni punti fermi in tema di antidiscriminazione, ovvero che:
- la regione assicura il diritto di accedere in condizioni di parità alla fruizione dei servizi pubblici e privati, senza discriminazione alcuna per razza, sesso, orientamento sessuale, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali
- applica ai singoli, alle famiglie e alle forme di convivenza i diritti generati dalla legislazione regionale nell'accesso ai servizi, quindi ad esempio niente possibilità di discriminazione fra coppie sposate o non sposate, o fra coppie etero e omosessuali
- inserisce, facendoli propri, i criteri antidiscriminazione contenuti in varie direttive europee, in particolare la 54/2006 CE che stabilisce in maniera inequivocabile il divieto di discriminazione nei confronti delle persone transessuali
Errani e la maggioranza sono riusciti a tenere dritta la barra della laicità nonostante i pesanti e indegni tentativi di condizionamento attuati dal cardinale Caffarra, che è riuscito ad impaurire solo un paio di consiglieri di maggioranza, Mauro Bosi e Damiano Zoffoli, che hanno votato contro l'art.48.
Ovviamente ci ricorderemo di Bosi e Zoffoli alle prossime elezioni.
COMUNICATO STAMPA ARCIGAY, ARCILESBICA, AGEDO e MIT
L’assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna ha approvato la legge finanziaria. Con l’articolo 48 (ex 42) l’ente supera la discriminazione delle coppie omosessuali nell’erogazione dei servizi. Prezioso il richiamo alla parità fra i generi e l’inequivocabile riferimento alle persone transessuali. La soddisfazione delle associazioni lgbt.
L’assemblea legislativa della Regione ha espresso oggi il suo assenso alla legge finanziaria regionale, che nell’articolo 48 (ex 42) ridefinisce l’erogazione dei servizi garantendo lo stesso accesso a coppie sposate e non, eterosessuali e omosessuali, nonché ai singoli individui. L’esito del voto arriva dopo un inedito ed infruttuoso pressing dell’Arcivescovo Carlo Caffarra che attraverso una lettera aperta rivolta al presidente Errani aveva tentato di precludere ai nostri territori questo importante traguardo di civiltà e democrazia, meta che da tempo ci viene indicata dall’Unione europea. Il carattere laico che queste nuove norme conferiscono all’azione amministrativa dell’ente non può che raccogliere il plauso e la soddisfazione della rete regionale delle associazioni lgbt in cui convergono Arcigay, Arcilesbica, Mit e Agedo.
Di seguito le dichiarazioni dei portavoce delle associazioni:
“Siamo soddisfatti dell'approvazione dell'art.48 (ex 42) della legge di bilancio, che in 4 commi definisce i criteri di non discriminazione per i cittadini della Regione Emilia-Romagna – dichiara Flavio Romani, coordinatore di Arcigay Emilia Romagna - In questo modo il Presidente Errani e la maggioranza in Regione hanno saputo dare un segnale chiaro e forte di laicità e comprensione delle problematiche sociali. Oltre ai criteri generali, è da sottolineare l'importanza del terzo comma, che parifica nella fruizione dei servizi erogati dalla Regione i singoli, le famiglie e tutte le forme di convivenza. Sono inoltre preziosi i richiami alle nozioni di discriminazione previste nelle normative europee, in particolar modo la 2006/54 CE che riguarda la parità fra i generi e definisce in modo chiaro e inequivocabile il divieto di discriminazione nei confronti delle persone transessuali. Il continuo lavoro di scambio e di contatto fra le nostre associazioni e la Regione ha portato a questo grande passo in avanti".
“Finalmente la Regione Emilia-Romagna ha recuperato il senno. – dice Marcella Di Folco, presidente del Mit (Movimento Identità transessuale) L'approvazione di questo articolo che riguarda il divieto di discriminazione anche per orientamento sessuale e identità di genere fa onore alla giunta e alla maggioranza guidata da Vesco Errani e riporta la nostra regione al ruolo di faro nazionale nel saper affrontare con cognizione di causa e con spirito fortemente civile, laico e democratico, le sfide che i cambiamenti e l'evoluzione sociale continuamente ci pongono. Possa questa regione essere d'esempio per le altre regioni e per l'Italia intera”.
“Noi genitori AGEDO siamo felici di questo primo passo importante verso il riconoscimento di pari diritti anche per le famiglie dei nostri figli – dice Flavia Madaschi, presidente di Agedo Bologna - Era tempo che una regione così avanzata sul piano del sociale si attrezzasse anche su questo fronte. Ci auguriamo che questo sia motivo di dibattito anche per le altre regioni dove ancora molte famiglie omosessuali sono in attesa di un simile riconoscimento legale”.
“Nell'oscurità in cui versa il nostro paese in quasi ogni campo del vivere civile, dalla parità di diritti fra diverse tipologie di cittadini, alla libertà di potersi esprimere e autorappresentare senza condizionamenti, un raggio di luce arriva dal nostro consiglio regionale – è il commento di Elisa Manici, presidente di Arcilesbica Bologna - C'è ancora motivo di essere orgogliose di vivere in Emilia Romagna: da oggi le persone LGBT che abitano qui saranno un po' meno cittadini di seconda categoria che nel resto del nostro paese retrogrado. La strada da percorrere è ancora lunga, ma ogni passo avanti va salutato con gioia”.
“I richiami al Trattato di Lisbona in materia di non discriminazione nei confronti di persone con ogni orientamento sessuale e identità di genere– dice Emiliano Zaino, presidente di Arcigay Cassero Bologna - sono un successo importante per la nostra Regione, che così si impegna a estendere le dovute tutele alle persone LGBT, svergognando il Parlamento nazionale che più volte ha bocciato proposte di legge che andavano in questo senso. Il riconoscimento dei principi iscritti nell'articolo 48 (ex 42) è un fatto che ci permette di formulare i più rosei auspici sul quinquennio di governo a cui il presidente Errani si candida”.
MATRIMONIO GAY
Grande decisione del Tribunale di Ferrara.
Una coppia omosessuale ferrarese si è vista rifiutare le pubblicazioni di matrimonio dal Comune di Ferrara, ha fatto ricorso in Tribunale, che ha deciso di rimettersi alla Corte Costituzionale.
MATRIMONIO GAY - IL TRIBUNALE DI FERRARA SI RIMETTE ALLE DECISIONI DELLA CORTE COSTITUZIONALE
Siamo estremamente felici della decisione presa dal Tribunale di Ferrara di rimettere alla Corte Costituzionale il caso di una coppia di persone dello stesso sesso a cui il Comune di Ferrara aveva rifiutato la richiesta di pubblicazioni matrimoniali.
L'ordinanza del tribunale ferrarese, appellandosi alla Costituzione, tra l'altro rileva che: "La libertà di sposarsi (o di non sposarsi) e di scegliere il coniuge autonomamente riguarda la sfera dell'autonomia e dell'individualità ed è quindi una scelta sulla quale uno Stato non può interferire (…) nell'ipotesi in cui una persona intenda contrarre matrimonio con altra persona dello stesso sesso nessun pericolo di lesione di interessi pubblici o privati di rilevanza costituzionale, quali potrebbero essere la sicurezza o la salute pubblica, appare verificarsi."
Ferrara si aggiunge in questo modo al Tribunale di Venezia e alle Corti d'Appello di Trento e Firenze nel chiedere alla Corte Costituzionale se sia davvero lecito privare gay e lesbiche del diritto di sposarsi e di fondare una famiglia in ragione dell'orientamento sessuale.
Ricorrere al Tribunale quando il Comune rifiuta la richiesta alle pubblicazioni di matrimonio è l'azione principale della campagna di Affermazione Civile, ideata da Rete Lenford e Certi Diritti, che sta avendo riscontro in molte sedi giudiziarie del nostro paese.
Questa vicenda ci fa riflettere ancora una volta sulla desolante inadeguatezza della classe politica italiana, che ci costringe a ricorrere alla via giudiziaria, dato che quella più consona che passa per le leggi fatte dal Parlamento sembra ormai impraticabile.
La lista dei paesi che hanno riconosciuto il diritto al matrimonio o che prevedono forme di riconoscimento assimilabili al matrimonio anche a gay e lesbiche è sempre più lunga, comprende ormai tutta l'Europa Occidentale, oltre a molti altri paesi del mondo. È di questi giorni la notizia che i Governi di Portogallo e Slovenia hanno sottoposto ai rispettivi Parlamenti leggi che riconoscono alle persone omosessuali il diritto a sposarsi.
L'Italia rimane quindi sempre più sola, dopo essere passata dai PACS ai DICO ai DIDORÈ al nulla attuale, la classe politica che siede al Governo e in Parlamento si conferma incapace di interpretare i cambiamenti sociali che coinvolgono milioni di cittadini, in ossequio al proprio piccolo interesse di parte e in perenne ostaggio delle indecenti imposizioni clericali.
Riteniamo doveroso ringraziare la coppia omosessuale ferrarese per il coraggio e la determinazione con cui sta portando avanti questa battaglia per il riconoscimento di diritti civili che, oltre a riguardare direttamente la loro famiglia, portano indubbi effetti positivi al grado di democrazia e uguaglianza dell'intera società.
Flavio Romani - Cristina Zanella
Presidenti CIRCOMASSIMO Arcigay e Arcilesbica - Ferrara
SONDAGGIO!
Sei favorevole ai matrimoni omosessuali? RISULTATI: SI 992 - NO 518 - non so 15
quindi a Ferrara i gay e le lesbiche si possono sposare, hai capito Tagliani? :-)
POLEMICHE SUI GENITORI OMOSESSUALI
Sembrava strano che nessuno dicesse niente, e infatti la presentazione del libro "Buoni genitori - storie di mamme e papà gay" di Chiara Lalli che abbiamo fatto il 18 novembre ha suscitato dei malumori a destra, con la reazione di Antonio Frascerra, Pdl corrente Giovanardi (...)
qui di seguito alcuni articoli consultabili online, in quelli di estense.com si possono anche lasciare dei commenti, e infatti qualcuno ha scritto il suo pensiero, buona lettura:
E' partito da alcune settimane la diffusione del questionario per realizzare la prima indagine nazionale sul bullismo omofobico.
Hai subito quando sei o eri a scuola, atti di bullismo a sfondo omofobico (insulti, umiliazioni, violenze psicologiche o fisiche) e vuoi aiutare Arcigay e le altre persone che si trovano in situazioni simili, raccontando la tua storia?
e rispondi a tutte le domande: il questionario necessita solo di circa 10 minuti per la compilazione.
Nuovo picco di Epatite A
L’Azienda sanitaria di Bologna ci segnala un improvviso aumento dei casi di epatite A nella comunità omosessuale maschile di Bologna.
La modalità con cui si passa l’infezione è relativamente semplice e avviene prevalentemente ingerendo anche piccole quantità di feci di una persona contagiosa. Per cui attenzione alle varie pratiche sessuali: rimming (leccare la zona anale), la stimolazione anale con le dita, dildo, vibratori o altri oggetti per il piacere sessuale.
Alcune semplici norme igieniche, lavarsi le mani, non portarsi alla bocca il dito appena inserito, mettere un preservativo sul dildo e sostituirlo in caso decidiate di scambiarveli, sono utili ad evitare il contagio.
Soprattutto esiste un vaccino contro l’epatite A (ed anche contro la B).
cinque per mille ad arcigay
92017780377
è il numero da indicare nello spazio predisposto dell’apposita scheda allegata al modello 730, Unico o Cud. Non occorre indicare anche il nome dell’associazione. La scelta rimane quindi riservata.
per ricevere sul tuo cellulare tutte le info sulle iniziative e gli eventi organizzati da CIRCOMASSIMO arcigay e arcilesbica è sufficiente mandare un sms al 347 4746868 con il tuo nome e il messaggio "mettimi nella lista sms" ovviamente il tuo numero non verrà diffuso in nessun modo a terzi, e ti potrai togliere dalla lista quando vuoi
MAILING LIST
tutto quello che ruota intorno al CIRCOMASSIMO comodamente nella tua casella email ti verrà spedita periodicamente (una volta a settimana circa) un'email con tutto ciò che succede di gayo a ferrara e dintorni per iscriverti manda un'email con oggetto "iscrivimi alla mailing list" non ci sarà nessun tipo di spam, e ti potrai ovviamente togliere quando vuoi